ENERGIA: -9,9% il gas per i vulnerabili

Redazione UNC
2 Aprile 2025
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A marzo la bolletta del gas scende del 9,9% per i vulnerabili, pari a -143 euro

Roma, 2 aprile 2024 – “Ottima notizia! Un ribasso atteso. Con l’avvicinarsi della fine della stagione termica, infatti, cessano solitamente le speculazioni invernali sul gas. Certo sarebbe ora che qualcuno impedisse questi strozzinaggi durante tutto l’anno” afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando quanto stabilito da Arera, l’Authority pubblica di luce e gas, ossia che dal 1° marzo 2025, per il mese di marzo, la bolletta del gas scende del 9,9% nel Servizio di tutela della vulnerabilità per un utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas all’anno.

“L’Europa dovrebbe abbandonare il sistema del prezzo marginale e il TTF di Amsterdam, indice troppo volatile, l’Italia nel decreto appena varato avrebbe dovuto disaccoppiare, anche se parzialmente, il prezzo della luce da quello del gas, potenziando i PPA (Power Purchase Agreement), ridefinendo la formazione del PUN (Prezzo Unico Nazionale), consentire ad Acquirente Unico di riprendere a fare gli acquisti a lungo termine. Invece ogni anno ci tocca aspettare l’arrivo della Primavera e incrociare le dita sperando in un clima mite per salvarci dal caro bollette e da chi, grazie a questo sistema distorto, fa milioni di extraprofitti” conclude Vignola.

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, il -9,9% significa spendere 143 euro in meno su base annua, anche se certo l’effetto reale è attenuato dal fatto che i caloriferi stanno per essere spenti. La spesa totale nei prossimi dodici mesi scende a 1292 euro, che sommati ai 611 euro della luce del nuovo cliente tipo che consuma 2.000 kWh all’anno, determinano una stangata complessiva annua pari a 1903 euro.

Se il prezzo del gas scende oggi del 9,9%, nel confronto con marzo dello scorso anno il prezzo è oggi superiore del 15,7%. La spesa nei prossimi 12 mesi, ipotizzando prezzi fissi, è più cara di 82 euro rispetto a quella pagata nel 2024, con un incremento del 6,8 per cento.

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