
Anche se la vecchia caldaia funziona ancora e sembra in perfetta forma va considerata l’opportunità di procedere alla sua sostituzione con una nuova
caldaia a condensazione, che consuma in media il
20/25 per cento in meno di una caldaia vecchia tradizionale e la spesa per l’acquisto e l’installazione può beneficiare della detrazione fiscale del 65% dell’IRPEF, in dieci anni.
Quindi, anche se il
costo è del 30-40% maggiore dei modelli tradizionali, la spesa viene ammortizzata nel giro di pochissimo tempo e
si riducono le emissioni nocive anche fino al 70 per cento. Le caldaie a condensazione rendono di più di quelle tradizionali perché il
vapore d’acqua con il suo contenuto di calore non viene disperso nel camino, ma una parte del vapore caldissimo viene condensato e riutilizzato nel processo di riscaldamento. Inoltre, essendo
a tenuta stagna, possono essere inserite in qualsiasi ambiente domestico.
Quando si installa una
caldaia a condensazione in una unità abitativa unifamiliare è opportuno verificare se la
termoregolazione dell’impianto di distribuzione è corretta ed eventualmente installare su ogni termosifone le
valvole termostatiche, che permettono di regolare la temperatura di ogni locale e permettono di ottenere ulteriori risparmi di energia, poiché mantengono la temperatura del locale al livello desiderato, senza far surriscaldare i termosifoni.
Come orientarsi nella scelta della caldaia a condensazione? E’ opportuno rivolgersi ad un termotecnico indipendente per farsi fare la diagnosi della casa, che, tenuto conto di diversi fattori
(ampiezza dell’appartamento, isolamento della casa, zona geografica, ecc) consiglierà il modello e le caratteristiche della caldaia da acquistare.
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Per maggiori informazioni leggi:
Come risparmiare sul riscaldamento
Autore: Pieraldo Isolani
Data: 8 maggio 2018