
Reclamo N° 348460

Rossella
09 Febbraio 2025
Buonasera,
nel dicembre 2021, l’utenza idrica a me intestata per l’abitazione in cui risiede mia mamma, è stata variata a nome di mia sorella. Nel gennaio 2022, ricevo dapprima una bolletta con addebito dei consumi rilevati alla cessazione del contratto ( dal 04.12.2019 al 28.12.2021 ), qualche giorno dopo arriva un’ulteriore bolletta in cui vengono addebitati dei ricalcoli su consumi già fatturati per il periodo dal 14.08.2018 al 03.12.2019
Sottolineo che quest’ultimo documento era assolutamente identico a quelli ricevuti in precedenza e non recava avvisi o note in evidenza tali da richiamare l’attenzione dell’utente. Si componeva di dieci pagine, in cui era allegato anche il bollettino postale per effettuare il pagamento. Nell’ultima pagina era accluso il modulo “PER LA RICHIESTA DI PRESCRIZIONE DEGLI IMPORTI FATTURATI PER LA FORNITURA IDRICA” . Non conoscendo la materia in tema di prescrizione, decido di contattare l’ufficio clienti Hera per chiedere chiarimenti su come procedere.
L’operatore mi riferisce che, per evitare la messa in mora o addirittura l’interruzione della fornitura, dovevo provvedere al pagamento e successivamente inoltrare, il modulo allegato alla bolletta, per ottenere il rimborso.
Ho quindi effettuato regolarmente il pagamento, dimenticandomi, nell’immediato, di inoltrare il modulo per eccepire l’avvenuta prescrizione dell’importo pagato.
Qualche tempo dopo, ricontrollando e archiviando i vecchi documenti, ho ritrovato il modulo in questione e ho provveduto al suo inoltro.
A distanza di ben otto mesi e dopo vari solleciti Hera risponde: “Le comunichiamo che la prescrizione è interrotta nel momento in cui il cliente finale riconosce il diritto del fornitore a ricevere il pagamento (piano rate o pagamento) o a seguito di eventuali atti (per esempio un sollecito di pagamento con ricevuta di ritorno). In ragione di quanto sopra esposto, confermiamo di non poter accogliere la sua richiesta”
Aggiungo, che nel dettaglio della bolletta in questione, è indicato solo il totale da pagare senza alcuna indicazione né delle quantità né degli importi fatturati.
Chiedo se questo modo di operare sia lecito e soprattutto se è possibile agire nei confronti di Hera sia per ottenere il rimborso sia per evitare che continui ad adottare comportamenti di questo tipo.
Ringrazio per l’attenzione e cordialmente saluto.
Rossella Nobili
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