Reclamo N° 130739

Clelia
27 Novembre 2018
Buongiorno, il data 22/08/2018 ho acquistato un telefono cellulare aderendo ad una offerta propostami dalla TIM relativamente ad un pagamento rateale. Non avendo utilizzato il cellulare nell'immediato, l'ottavo/non giorno, mi sono accorta che il cellulare era difettoso. Mi sono recata immediatamente al negozio TIM in cui lo avevo acquistato dove mi veniva riferito che essendo trascorsa più di una settimana dall'acquisto non avevo più diritto alla sostituzione ma solo alla riparazione e per ripararlo dovevo firmare una documentazione in cui accettavo che il telefono poteva rimanere al centro di assistenza per un periodo di 120 giorni. Avrebbero provveduto a darmi un "muletto" sostitutivo che mi hanno, effettivamente, proposto ma che non aveva neanche un quarto delle funzioni di quello da me acquistato che, evidentemente, rispondeva alle mie necessità. Avendo contattato con PEC, mail e anche telefonicamente il 119 e non riuscendo a risolvere il problema ho chiesto una sospensione del pagamento alla mia banca/poste. Immediatamente mi sono attivata per risolvere il problema del cellulare in autonomia, risolto informandomi semplicemente da competenti. Giorno 4/10/2018 ho ricevuto un messaggio, in cui venivo invitata a chiamare il 119. Ho chiamato e, nonostante non ritenessi giusto il fatto che la TIM non avesse provveduto a trovare una soluzione per la riparazione del cellulare, non volendo avere problemi relativamente al pagamento rateale mi sono immediatamente adoperata per riattivare l'addebito, come suggeritomi da diversi operatori TIM. Il 30/10/2018 ho comunicato al 119 che l'addebito era possibile . Nei giorni, settimane e ormai mesi susseguitisi, visto che la TIM non si procedeva all'addebito, ho più volte contattato il 119 e anche aperto una pratica dal sito istituzionale. Ovviamente non ho ricevuto alcuna risposta se non quando, veramente esasperata, ho scritto ben tre mail dal canale del sito TIM dando loro degli incompetenti e poco seri. Solo così, mi veniva inviato un nuovo messaggio in cui mi si chiedeva di contattare il 119. Il 119 mi ha informato che a causa del recesso dal contratto dovrò pagare una maxi rata. Ora, non capisco quale sia la mia colpa e, sinceramente non voglio/posso permettermi la maxi rata. Non ho mai dimostrato di voler recedere dal contratto, bloccando i pagamenti solo perché loro si rifiutavano di contattarmi e, ripristinandoli su loro consiglio quando, stanca, ho deciso di risolvere il guasto/difetto da sola. In allegato invio anche la lettera che ho loro inviato chiedendo di procedere all'addebito rateale e specificando che non c'è da parte mia volontà di recedere. Spero possiate venirmi incontro. Cordiali saluti, Clelia Gabriele
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